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Quando il creditore non può più esigere il debito? #adessonews

Come funziona la prescrizione e come può il debitore farla valere per non pagare.

Un nostro lettore ci chiede: quando il creditore non può più esigere il debito? La domanda, per come posta, è generica. Il riferimento infatti al tipo di credito per il quale questi agisce è essenziale per poter rispondere in modo preciso. 

In generale, e salvo quanto vedremo nel corso del seguente articolo, possiamo già dire che il debito si cancella nel momento in cui decorre la cosiddetta «prescrizione». La prescrizione altro non è che un termine – prefissato dalla legge e variabile a seconda della natura del debito – oltre il quale il creditore, pur se non ha ricevuto alcun pagamento, non può più agire nei confronti del debitore. Sicché quest’ultimo, a prescrizione avvenuta, non rischia più nulla: né un’azione giudiziaria, né una procedura di recupero crediti, né tantomeno un pignoramento o un’ipoteca. Tant’è vero che il termine di prescrizione fissa anche il momento a partire dal quale il debitore può disfarsi di bollette e ricevute di pagamento, non potendo più essergli chiesto alcunché.

Per stabilire quando il creditore non può esigere il debito bisogna partire dalla regola generale per poi analizzare tutte le varie e numerose eccezioni. Ma procediamo con ordine.

Quando decade un debito?

La regola generale vuole che tutti i debiti si prescrivono dopo 10 anni da quando il diritto può essere fatto valere, ossia dal momento in cui il pagamento è dovuto. 

Per quanto riguarda i risarcimenti derivanti da atti illeciti, che non hanno la loro fonte in un contratto, la prescrizione è invece di 5 anni (si pensi alla prescrizione per un risarcimento conseguente a un danneggiamento dell’altrui appartamento o per la commissione di un reato come la diffamazione).

Quali sono i debiti che cadono in prescrizione?

Tutti i debiti, nessuno escluso, cadono in prescrizione. Non esistono debiti imprescrittibili. È però vero che, se il creditore, prima che la prescrizione si compia, invia al debitore un’ufficiale richiesta di pagamento con raccomandata, fax, pec o altro mezzo che garantisca la prova del ricevimento, il termine di prescrizione torna a decorrere da capo. Con la conseguenza che, se ciò si ripete in prossimità di ogni scadenza del termine, la prescrizione potrebbe non compiersi mai.

Che succede con la morte del debitore?

Con la morte del debitore i suoi debiti passano agli eredi, ossia a coloro che hanno accettato l’eredità. Restano però esclusi i debiti di gioco, le obbligazioni di carattere alimentare (come ad esempio l’assegno di mantenimento), le sanzioni penali, amministrative o tributarie, le multe stradali, i debiti per prestazioni personali (si pensi alla richiesta di esecuzione di un’opera d’arte).

Quali crediti si prescrivono prima di 5 anni?

Esiste un nutrito elenco di crediti che cadono in prescrizione ancor prima di cinque anni come, ad esempio, il credito del professionista che scade dopo tre anni o quello per lezioni private. In fondo a questo articolo è possibile trovare uno schema in cui si indica, per ogni tipo di obbligazione, quando il creditore non può più esigere il debito.

Quando vanno in prescrizione le cartelle esattoriali?

Anche per le cartelle esattoriali esiste un termine di prescrizione che varia a seconda del tipo di imposta richiesta. Ad esempio, per le imposte dovute allo Stato (come Irpef, Iva), la prescrizione è di 10 anni. Per le imposte dovute a Comuni, Province e Regioni (come Tari, Imu) la prescrizione è di 5 anni.

È sempre di 5 anni la prescrizione per i debiti con l’Inps e l’Inail. Ed è ancora di 5 anni quella per le sanzioni amministrative e le multe stradali.

Infine, è di 3 anni la prescrizione del bollo auto.

Come sapere se un debito è andato in prescrizione?

Non c’è un registro per sapere se un debito è andato in prescrizione. Il debitore deve contare gli anni decorsi da quando avrebbe dovuto pagare fino a quando, eventualmente, ha ricevuto un sollecito di pagamento: se tra questi due momenti sono decorsi tanti anni quanto la prescrizione, il pagamento non è dovuto.

Come far valere la prescrizione?

La prescrizione si compie in automatico, non deve essere pronunciata da un giudice o certificata da un’autorità. È chiaro però che se il creditore dovesse esigere il pagamento in via giudiziale, il debitore deve opporsi sollevando l’eccezione di prescrizione. In quel caso, se i termini sono decorsi, il giudice dichiara non dovuto il pagamento a meno che il creditore dimostri di aver interrotto la prescrizione con una richiesta di pagamento.

Cosa sono gli atti interruttivi della prescrizione?

Come anticipato, ogni volta che il creditore chiede il pagamento al debitore si interrompe la prescrizione e il termine torna a decorrere da capo. Questo è un atto interruttivo della prescrizione. Esistono però altri atti interruttivi  come ad esempio il riconoscimento del debito da parte del debitore, il suo pagamento spontaneo o la richiesta di uno sconto o una dilazione. 

TABELLA A: I TERMINI DI PRESCRIZIONE DELLE CARTELLE

TIPOLOGIA DEL DEBITO TERMINE DI PRESCRIONE COMPETENZA
IRPEF 10 anni Commissione Tributaria
IVA 10 anni Commissione Tributaria
IRES 10 anni Commissione Tributaria
Imposta di Registro 10 anni Commissione Tributaria
Imposte ipocatastali 10 anni Commissione Tributaria
Crediti accertati con sentenza (a prescindere dalla natura del credito) 10 anni Non è più impugnabile se la sentenza è divenuta definitiva
Canone RAI 10 anni Commissione Tributaria
Diritti CCIAA 10 anni Commissione Tributaria
Contributi INPS e INAIL anteriori al 1.01.2016 10 anni Tribunale ordinario sez. lavoro
Contributi INPS e INAIL successivi al 1.01.2016 5 anni Tribunale ordinario sez. lavoro
Contributi per Gestione separata 5 anni Tribunale ordinario sez. lavoro
Contributi minori 5 anni Tribunale ordinario sez. lavoro
TASI 5 anni Commissione Tributaria
TARSU 5 anni Commissione Tributaria
TARI 5 anni Commissione Tributaria
ICI 5 anni Commissione Tributaria
IMU 5 anni Commissione Tributaria
Sanzioni per multe stradali 5 anni Giudice di Pace
Sanzioni per omesso o ritardato versamento tributi 5 anni Commissione Tributaria
Altre sanzioni 5 anni Giudice di Pace
Bollo auto 3 anni Commissione Tributaria

TABELLA B: I TERMINI DI NOTIFICA DEL DEBITO

TIPO DI DEBITO TERMINE PER LA NOTIFICA DELLA CARTELLA DI PAGAMENTO
somme dovute a seguito dell’attività di liquidazione delle dichiarazioni entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione [4]
somme dovute a seguito dell’attività di controllo formale delle dichiarazioni entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione [5]
somme dovute in base agli accertamenti dell’Ufficio entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in cui l’accertamento è divenuto definitivo
somme dovute in base agli atti di recupero emessi a seguito dell’utilizzo in compensazione di crediti inesistenti entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in cui l’accertamento è divenuto definitivo

TABELLA C: I TERMINI DI PRESCRIZIONE DEL DEBITO NON IN CARTELLA

TIPO DI DEBITO CON PRESCRIZIONE DI 10 ANNI
debiti derivanti da contratti o atti leciti
debiti con banche e finanziarie e rate di mutuo
riconoscimento della qualifica superiore per il lavoratore dipendente
demansionamento da parte del datore di lavoro
diritto al pagamento del risarcimento in caso di assicurazione sulla vita
pagamento del prezzo per acquisti in genere
TIPO DI DEBITO CON PRESCRIZIONE DI 5 ANNI
debiti derivanti da atti illeciti
debiti per bollette del telefono (due anni per le bollette di acqua, luce e gas (se si perde la causa, prescrizione di 10 anni). Il termine è di 5 anni per tutte le altre bollette
spese condominiali
singole annualità rendite vitalizie
singole annualità delle pensioni alimentari: 5 anni
canone d’affitto
oneri di condominio
fitti di beni rustici
interessi dovuti alla banca o a qualsiasi altro creditore
tutto ciò che deve pagarsi periodicamente ad anno o in termini più brevi
diritto al pagamento dello stipendio per il lavoratore dipendente
diritto al pagamento del Tfr e di tutte le altre indennità spettanti per la cessazione del rapporto di lavoro
pagamento degli utili da parte di una società
possibilità dei soci di agire contro gli amministratori della società, per responsabilità nella gestione
pagamento dei contributi da parte del datore di lavoro
pagamento della retribuzione (busta paga) del lavoratore dipendente part time o full time, sia nel pubblico che nel privato
TIPO DI DEBITO CON PRESCRIZIONE DI 3 ANNI
pagamento dei corsi di lingua inglese o altre lingue ad insegnanti privati
pagamento delle lezioni private a insegnanti che impartiscono però le lezioni a termini più lunghi di un mese
pagamento dei prestatori di lavoro, per le retribuzioni corrisposte a periodi superiori al mese
pagamento dei compensi dei professionisti, per l’opera prestata e per il rimborso delle spese vive sostenute (se il professionista ha fatto firmare al cliente un contratto, vale il termine generale di 10 anni)
pagamento del notaio
cambiali
TIPO DI DEBITO CON PRESCRIZIONE DI 2 ANNI
diritto al risarcimento in caso di incidenti stradali
altri diritti derivanti dal contratto di assicurazione e dal contratto di riassicurazione
causa per contestazione di danni e vizi su contratti di appalto (denuncia entro 60 giorni dalla scoperta)
TIPO DI DEBITO CON PRESCRIZIONE DI 1 ANNO
diritto del mediatore a vedersi pagata la propria provvigione
diritto dell’agente immobiliare al compenso per una vendita o un affitto
diritti derivanti dal contratto di spedizione e dal contratto di trasporto
pagamento del premio da pagare all’assicurazione per la polizza (di qualsiasi polizza si tratti)
pagamento delle lezioni private a insegnanti che impartiscono però le lezioni entro i limiti prestabiliti, a giorni o a singole ore, e comunque non oltre un mese
pagamento delle retribuzioni per prestazioni di lavoro non superiori a un mese
pagamento di convitti
pagamento dei commercianti, per il prezzo delle merci vendute a chi non ne fa commercio
pagamento dei farmacisti per le medicine acquistate presso la farmacia
iscrizione a scuole e palestre private
causa per contestazioni per lavori affidati a ditte di riparazione, manutenzione (la contestazione va fatta entro 8 giorni)
TIPO DI DEBITO CON PRESCRIZIONE INFERIORE A 1 ANNO
pagamento per il pernottamento in un hotel, albergo, ostello, affittacamere, bed & breakfast: 6 mesi
diritto di recesso in caso di acquisto di un prodotto fuori dal negozio (vendite su internet, su corrispondenza, televendite, telemarketing, ecc.): 14 giorni
diritto di recesso su pacchetti viaggio, su contratti bancari o assicurativi o su finanziamenti acquistati su Internet: 14 giorni
diritto di recesso da una polizza vita: 30 giorni
assegni: 6 mesi
CASI PARTICOLARI DI PRESCRIZIONE DEL DEBITO
risarcimento o restituzione del prezzo, da parte del negoziante, per aver acquistato un oggetto difettoso: per contestare il difetto ci sono 60 giorni
contestazioni al costruttore del palazzo per gravi difetti strutturali: la garanzia opera per 10 anni
vacanza rovinata per pacchetto viaggi non conforme alle promesse: presentazione reclamo: 10 giorni dal rientro

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