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Il Bonus 200 euro si allarga: esteso a nuove categorie di lavoratori #adessonewsitalia

Buone notizie per il Bonus 200 euro. L’indennità di 200 euro è una misura di sostegno introdotta dal decreto Aiuti del 17 maggio 2022 dal governo Draghi destinata, tra gli altri, anche ai lavoratori dipendenti che, nel mese di giugno 2022, risultino titolari delle indennità di disoccupazione NASpI e DIS-COLL.

Bonus 200 euro esteso ai lavoratori in mobilità in deroga

La normativa non ha incluso esplicitamente tra i beneficiari i titolari dei trattamenti di mobilità in deroga o indennità di importo pari alla mobilità, prestazioni analoghe a NASpI e DIS-COLL. Tuttavia, un successivo parere del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha allargato di fatto l’applicazione della norma, includendo quindi tra i destinatari della misura anche i percettori di trattamenti di mobilità in deroga o di indennità di importo pari alla mobilità, sempre con riferimento al mese di giugno 2022.

L’INPS ha comunicato infatti che il Bonus 200 euro viene riconosciuto anche ai percettori di trattamenti di mobilità in deroga o di indennità di importo pari alla mobilità, sempre che ne abbiano fruito nel mese di giugno 2022.

Il Bonus 200 euro per questi lavoratori viene riconosciuto d’ufficio, dunque in maniera automatica, senza necessità di fare domande o richieste ad hoc. I pagamenti avverranno a dicembre 2022.

Cos’è e come funziona la mobilità in deroga

Ma cos’è la mobilità in deroga? E quindi a chi va anche il Bonus 200 euro? La mobilità in deroga è una misura di aiuto che riguarda i lavoratori che operano in un’area cosiddetta di crisi industriale complessa. Si tratta di fatto di una speciale indennità che le Regioni e le Province Autonome, nei limiti delle disponibilità assegnate dal governo, possono concedere ai lavoratori disoccupati che risultino privi di altre prestazioni legate alla cessazione del rapporto di lavoro.

La mobilità in deroga spetta a tutti i lavoratori subordinati, compresi apprendisti e lavoratori con contratti di somministrazione, che abbiano cessato il rapporto di lavoro, e che abbiano 12 mesi di anzianità aziendale alla data di licenziamento presso il datore di lavoro che ha effettuato il licenziamento, di cui 6 mesi effettivamente lavorati, comprese ferie, festività e infortunio.

Come sostegno alle politiche del lavoro, per il 2022 sono state stanziate ulteriori risorse, per un importo pari a 60 milioni di euro, a valere sul Fondo sociale per occupazione e formazione. Per quest’anno dunque, ha chiarito l’INPS, possono intendersi implicitamente prorogati e rifinanziati anche i trattamenti di integrazione salariale straordinaria e i trattamenti di mobilità in deroga.

Per quanto riguarda la mobilità, a ogni singolo lavoratore può essere concesso un periodo massimo di 12 mesi di mobilità in deroga, purché risulti beneficiario di un trattamento di mobilità ordinaria o in deroga, a condizione che agli stessi lavoratori siano contestualmente applicate le misure di politica attiva individuate in un apposito piano regionale da comunicare all’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro e al Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Quindi, a un lavoratore già beneficiario di un trattamento di mobilità in deroga o ordinaria, possono essere concessi ulteriori 12 mesi, fermo restando il requisito della continuità.

Ecco quanto spetta alle Regioni, in euro, per il 2022:

  • Lazio 19.797.385,44
  • Campania 12.018.707,24
  • Molise 6.961.085,54
  • Abruzzo 3.395.651,48
  • Puglia 848.912,87
  • Sardegna 10.186.954,45
  • Umbria 2.546.738,61
  • Sicilia 4.244.564,36.

Qui vi abbiamo spiegato a cosa stare attenti per non perdere il Bonus. 

A chi spetta il Bonus 200 euro: tutte le categorie

Per quanto riguarda le altre categorie di lavoratori cui spetta il Bonus 200 euro, ecco qui di seguito il dettaglio.

Lavoratori dipendenti

Il Bonus 200 euro è erogato, attraverso i datori di lavoro, ai lavoratori:

  • dipendenti, del pubblico e del privato
  • titolari di uno o più rapporti di lavoro
  • destinatari dell’esonero contributivo dello 0,8% della quota a carico del lavoratore, in relazione a contratti di lavoro stipulati prima del 24 giugno 2022.

Lavoratori autonomi occasionali, stagionali, co.co.co, spettacolo, settore agricolo, vendite a domicilio

La prestazione spetta anche a queste categorie di lavoratori non dipendenti:

  • titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa
  • lavoratori stagionali
  • lavoratori a tempo determinato
  • lavoratori intermittenti
  • lavoratori a tempo determinato del settore agricolo
  • iscritti al Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo
  • lavoratori autonomi occasionali privi di partita IVA
  • lavoratori incaricati alle vendite a domicilio.

Queste ultime categorie devono però aver presentato domanda all’INPS attraverso il servizio dedicato entro il 31 ottobre 2022.

Domanda sul sito INPS qui.

Lavoratori domestici

Il Bonus 200 euro è riconosciuto anche ai lavoratori domestici assicurati presso la Gestione dei lavoratori domestici dell’INPS, appartenenti alle categorie individuate dal vigente CCNL che prevede le funzioni prevalenti dei collaboratori familiari e degli assistenti alla persona non autosufficiente.

Questi devono avere almeno:

  • un rapporto attivo alla data del 18 maggio 2022
  • un reddito 2021 non superiore a 35mila euro e
  • non devono essere titolari al momento della presentazione della domanda di altra attività di lavoro dipendente o di pensione.

I contratti considerati saranno tutti quelli già in essere alla data di entrata in vigore del decreto, 18 maggio 2022, o la cui instaurazione non sia stata respinta.

Pensionati

Il Bonus 200 euro è spettato in automatico anche, a luglio 2022, ai residenti in Italia che risultino titolari di pensione, a carico di:

  • qualsiasi forma previdenziale obbligatoria
  • pensione o assegno sociale
  • pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti
  • titolari di trattamenti di accompagnamento alla pensione.

Hanno potuto accedere al Bonus i trattamenti con decorrenza entro il 30 giugno 2022 e reddito personale IRPEF al netto dei contributi previdenziali e assistenziali non superiore, per il 2021, a 35mila euro.

Nel caso di soggetti contitolari di pensione ai superstiti, la prestazione è corrisposta a ciascun contitolare in misura intera, con verifica reddituale personale.

Beneficiari del Reddito di cittadinanza

La misura spetta anche ai nuclei beneficiari del Reddito di Cittadinanza. Anche i percettori di Rdc il Bonus 200 euro è stato accreditato automaticamente con la ricarica di luglio, qualora i membri del nucleo non abbiano già beneficiato dello stesso contributo in quanto appartenenti alle altre categorie destinatarie del Bonus.

Titolari di assegno ordinario di invalidità

Il Bonus 200 euro è andato anche a tutti coloro che avevano l’assegno ordinario di invalidità in scadenza al 30 giugno, purché il trattamento sia stato confermato senza soluzione di continuità.

Titolari di assegni di disoccupazione e beneficiari indennità Covid

Infine, come detto sopra, tra i beneficiari del provvedimento ci sono anche:

  • titolari di NASpI e DIS-COLL
  • beneficiari di disoccupazione agricola per il 2022, di competenza 2021
  • beneficiari dell’indennità Covid varata dai decreti Sostegni e Sostegni bis.

Gli appartenenti a queste categorie non devono presentare alcuna domanda: il beneficio anche in questo caso viene erogato direttamente dall’INPS.

Qui più info sul Bonus 200 euro ai percettori di Naspi.

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